L’email marketing a colazione

Direte voi “che c’entra una colazione con il mondo dell’email marketing?”
Centra, centra … ecco perché è un evento di cui voglio raccontarvi.

Oggi voglio raccontarvi della #colazionedamoca di sabato 12 luglio 2014. Innanzi tutto c’è da dire che quella organizzata e offerta dagli amici di MOCA Interactive è stata una vera e propria colazione con tanto di hashtag dedicato (#colazionedamoca), cornetti caldi, biscotti, fette biscottate, Nutella, marmellata, succo di frutta e caffè rigorosamente di moka … anzi Moca.

Tema della piacevolissima mattinata, con intermezzo di altrettanto piacevolissima colazione, l’email marketing in tutti i suoi aspetti. Ora, sarà che io sono un forte sostenitore dell’email marketing come forma di attività commerciale e non solo (basti pensare ai vantaggi che apporta alla brand awareness e allo story telling!) ma gli argomenti trattati e la partecipazione dei presenti, hanno fatto dell’incontro un successo … almeno per me.

l'email marketing a colazionePrima di raccontarvi nello specifico di alcuni aspetti dell’email marketing che su tutti hanno catturato il mio interesse, voglio spendere ancora qualche parola per raccontarvi la formula che ha caratterizzato l’evento. In primis il fatto stesso che fosse sabato mattina; questo ha certamente contribuito a creare un gruppo di persone davvero interessate e motivate.

In secondo luogo l’informalità del contesto e la modalità di condivisione delle informazioni (perché non è stata una lezione, ma una vera e propria condivisione di conoscenza) hanno fatto il resto, dando il la ad un vero scambio di esperienze, dubbi, testimonianze e punti di vista.

Altra nota davvero piacevolissima le iTunes card in palio (si esatto avete capito bene, c’erano anche dei premi in palio) per chi rispondeva correttamente a certe domande “trabocchetto”. Ah, per la cronaca una l’ha vinta anche il sottoscritto! 😉

Dicevo che sono stati discussi alcuni aspetti dell’email marketing che più di altri hanno catturato il mio interesse. Primo su tutti la diffusione ormai apparentemente inarrestabile di Gmail come servizio di posta elettronica, anche presso le aziende. Quindi non più solo utenti privati e freelance o un utilizzo dell’account Gmail come posta di “seconda scelta”, ma un vero e proprio servizio business. I numeri parlano chiaro, anche se un dato statistico vero è proprio non è purtroppo in mio possesso.

Ma perché questo è rilevante ai fini dell’email marketing, chiederete voi? Perché Gmail offre tutta una serie di servizi per organizzare la propria casella di posta, che hanno un impatto rilevante su newsletter e campagne DEM. Uno su tutti i tab denominati “Sociale” e “Promozioni” che potrebbero allontanare il contatto di un altro click … quello sulla tab appunto … e sappiamo quanto importante sia non perdere nemmeno un click!

Naturalmente si è parlato di strumenti come MailChimp, MailUp, Contact Lab e molti altri. Si è discusso di strategie di marketing puro come ad esempio l’invio e l’utilità dell’email marketing nel caso di teasing, “semplice” audit o feedback di eventi, story telling, brand awareness, follow up o la necessità di “portare” traffico al proprio sito internet. Certo, magari per molti nulla di nuovo ma pur sempre punti sui quali riflette, anche in ottica di nuovi spunti.

Se della diffusione di Gmail come servizio di posta ne ho già parlato, l’altro spunto davvero interessante è stato l’affrontare la reale necessità di spostare o ancor meglio di tramutare in veri e propri lead, i contatti della nostra pagina di Facebook (like), i follower del nostro profilo Twitter e così via. Questa è di fatto la vera sfida social dei prossimi anni e in questo l’email marketing può darci una mano.

Pensiamo per un istante ad una pagina aziendale o di brand con migliaia di like. Dove sta il valore di quei contatti, che di fatto Facebook ci ha solo prestato? Esatto prestato, perché di fatto quelli (tranne pochissimi casi) sono utenti di Facebook che come sulla nostra pagina, hanno fatto like su decine di altre pagine, ma dei quali conosciamo poco o nulla. Inoltre essendo utenti di Facebook, se un domani il social network in questione decidesse di rimuovere tutti i like o negarcene l’accesso o ancor peggio dovesse esso stesso chiudere, tutto si tramuterebbe in una bolla di contatti persi.

Ecco che un’opportuna e ben strutturata campagna, che inviti gli utenti ad iscriversi ad una determinata newsletter per accedere ad esempio a contenuti esclusivi, promozioni o altro potrebbe consentirci di acquisire contatti email reali e quindi di fatto, in una visione più ampia della cosa, nuovi potenziali clienti.

Voi che utilizzo fate dell’email marketing in azienda? Ma soprattutto … fate email marketing?! NO?! Parliamone …

Ah dimenticavo, i contatti degli amici di MOCA Interactive sono: www.mocainteractive.com o @mocainteractive su Twitter

Ciao!

 

 

(Foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale di MOCA e opportunamente modificata per rispetto della privacy)

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