Quanto contano le performance di un sito web?

Ultimamente si sente tanto parlare di mobile-friendly e di responsive design, ma un argomento di cui invece secondo me non si parla abbastanza è quello delle performance, un fattore cruciale per il successo di un sito web.
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Le nuove modifiche agli algoritmi di ricerca di Google hanno spinto molti a correre ai ripari per rendere responsive il proprio sito, per evitare di perdere terreno nei confronti dei concorrenti che hanno già provveduto a farlo.
Questa improvvisa e massiccia mobilitazione del web fa capire come il motore di ricerca di Mountain View abbia un enorme influenza sull’evoluzione del web, permettendo di fatto a Google di decidere la direzione che lo stesso prenderà in futuro.
Qualcuno forse potrebbe storcere il naso di fronte a questo comportamento “arrogante”, va però anche detto che il più delle volte i criteri con cui Google giudica un sito ben fatto (secondo lui) sono generalmente condivisibili e basati sul buon senso.

In questo articolo mi concentrerò su uno di questi criteri: le performance, fattore troppo spesso sottovalutato dai clienti, che si focalizzano troppo sull’aspetto grafico, senza preoccuparsi del fatto che un sito deve essere anche e soprattutto veloce!
Questa considerazione è divenuta sempre più importante negli ultimi anni, con l’aumento esponenziale della diffusione di dispositivi mobile, smartphone e tablet, che spesso non hanno accesso a una banda di navigazione veloce.

Facciamo un paio di esempi concreti.

Qualche tempo fa Google ha condotto un esperimento interessante: ha chiesto agli utenti se nella pagina dei risultati di ricerca preferissero visualizzare 10 o 30 risultati, e gli utenti hanno scelto come prevedibile 30.
Così ha sperimentato la modifica in alcune pagine di ricerca, cosa che ha comportato un aumento del tempo di caricamento di quelle pagine di circa 500 ms.
Non una grande differenza direte voi, peccato però che questo incremento ha portato a una riduzione del traffico di ricerca di circa il 20%!

Un esperimento simile lo ha condotto anche Amazon, il quale ha constatato che anche un piccolo decremento di performance di 100ms su alcune pagine del sito ha portato a una flessione sostanziale delle vendite.

Non ho preso questi due esempi a caso: se non ce le avete già in mente provate ad aprire una pagina con i risultati di ricerca di Google e una pagina con una lista di prodotti di Amazon, cosa hanno in comune?
Sicuramente entrambe hanno una grafica decisamente essenziale (per non dire spartana), escluse le immagini dei prodotti su Amazon ci sono pochissimi elementi grafici nelle pagine, e deve essere stato fatto un grosso studio sull’usabilità delle pagine che ha portato a togliere piuttosto che ad aggiungere elementi.
Il punto su cui vorrei porre l’attenzione è che chi ha realizzato questi portali ha considerato (giustamente) le performance come un fattore chiave, spesso rinunciando a qualche orpello grafico di troppo per favorire la leggerezza del sito e quindi la sua velocità.

Quindi la prossima volta che dovete realizzare un sito, invece di concentrarvi esclusivamente sull’aspetto grafico, provate prima a domandarvi: che cms/framework utilizzo per realizzarlo (WordPress, Processwire, Joomla, Prestashop, Magento,…)? Quale di questi mi permette di avere performance migliori e quindi tempi di caricamento di pagina più veloci? Il mio hosting mi permette di avere delle buone performance?

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