Perché non curate il vostro sito? Perché?

Ammesso che il calzolaio vada ancora in giro con le scarpe rotte, le agenzie di comunicazione e le web agency possono fare altrettanto?

Mi capita sempre più spesso (purtroppo!) di imbattermi in siti internet di agenzie di comunicazione o web agency italiane, anche molto note, molto poco curati nei contenuti, assolutamente non responsive e graficamente non in linea con le più recenti tendenze … una tra tutte il flat web design.

Le agenzie di comunicazione e web agency hanno le scarpe rotte?La domanda che mi sorge spontanea è “il calzolaio va ancora in giro con le scarpe rotte?” Ma soprattutto, questa regola vale anche per chi opera nella comunicazione e nel web? Non è di per se un controsenso? Se il business di un’azienda sono l’immagine e la comunicazione, non dovrebbe essere lei stessa lo specchio delle proprie competenze e della qualità dei servizi offerti? Onestamente quanti di voi andrebbero a curarsi i denti da un dentista con i denti marci? Scusate l’esempio un po’ forte, ma immagino che la risposta sia “pochi o nessuno”!

Non venitemi a dire poi che queste realtà sono troppo impegnate a lavorare per i loro clienti, per non avere del tempo da dedicare alla propria vetrina e immagine. Non ci credo! Il tempo lo si trova e lo si deve trovare, perché la comunicazione sul web oggi gioca un ruolo fondamentale. E non sono solo io a dirlo! Prendete un qualunque libro che tratti di web marketing e comunicazione e scoprirete l’importanza di avere un “buon sito”. Oggi molte realtà tendono a curare molto la comunicazione tramite social network (e va benissimo!) a discapito però, di quella veicolabile tramite il proprio sito internet (male!).

Perciò ricordatevi sempre del vostro sito internet e curatelo con passione e devozione. Come? Di seguito ho elencato 5 punti da tenere sempre a mente, ovvero:

  1. puntate sulla qualità del sito al di la del budget di cui disponete;
  2. non trascurate mai il vostro sito che è uno degli elementi cardine della comunicazione aziendale;
  3. non perdete di vista quello che fanno i vostri concorrenti o partner;
  4. analizzate i risultati del vostro sito e misurate sempre l’efficacia di possibili attività svolte su di esso;
  5. posizionatelo bene sui i motori di ricerca con adeguata attività SEO e content management;

Per concludere, ammesso che il calzolaio vada ancora in giro con le scarpe rotte (personalmente mai visto uno!) lo stesso non può fare chi per mestiere si occupa di comunicazione e immagine, non trovate? Voi che ne pensate?

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2 commenti

  • Gabriele Cazzulini

    post molto arguto, ma figuriamoci portare un’agenzia di comunicazione sulla comunicazione web 2.0,!
    Sarebbe come vedere arrivare un medico malato: un controsenso; eppure tante agenzie continuano a gestire i propri clienti al di fuori del web – sperando, sotto il segno dell’utopia, che basti un biglietto d’auguri a natale e una telefonata per vedersi riconfermare il contratto. Oppure, e su questo si potrebbe scrivere un altro post, puntano sul nuovo “totem” del new business. Invece di rinnovarsi loro, le agenzie provano a trovare nuovi clienti. Poi, in tempi di crisi martellante, è come cercare un ago nel pagliaio. Il problema è che sono queste agenzie da web 0.2 ad essere il pagliaio !
    Saluti 🙂

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