Quanto costa un sito internet

Prendendo spunto da alcuni post che trattano più o meno seriamente la questione, ma affidandomi soprattutto alla mia quotidiana esperienza, ho pensato di dare una risposta alla fatidica domanda “quanto costa un sito internet?”

quanto costa un sito

Innanzi tutto diciamo che la domanda “quanto costa un sito internet?” credo venga rivolta fin troppo spesso a chi fa il nostro mestiere. Personalmente è una domanda che non mi piace molto quando mi viene rivolta. Perché?! Perché vuol dire che chi me la fa non ha molta esperienza in merito. E quindi già partiamo maluccio …

Realizzare un sito web è come comprare un’auto. Un veicolo decente costa mediamente da € 8.000 a € 30.000. Come nel caso di un’auto, il prezzo di un sito web dipende da quali caratteristiche o funzionalità si desiderano, quali utilizzi dovrete farne, quali obiettivi vorrete raggiungere e quale profitto vorrete trarne.

Certo, con l’acquisto di un’auto si paga anche il brand, ma questo accade giustamente anche quando si acquistano i servizi di una web agency. Diverso è rivolgersi ai servizi, alla qualità e tempistiche di un’azienda che opera con clienti di livello nazionale, rispetto a quanto offerto da piccoli studi che operano a livello locale.

Forse un cliente che approccia ad una web agency non dovrebbe domandarsi “quanto mi costerà realizzare il sito?” ma piuttosto “quanto voglio investire per un sito web di qualità?“. Naturalmente parto dal presupporto che nessuno si accontenti di un sito di bassa qualità. Per quelli ci sono servizi “fai da te” o soluzioni (soluzioni?!) come Pagine Gialle e Impresa Semplice … ma qui magari ci dedicheremo appropriato post più avanti.

Oggi un sito di qualità, con un sistema di gestione dei contenuti (CMS), ben ottimizzato in ottica SEO e naturalmente responsive vi potrà costare (in Italia) mediamente tra i € 5.000 e € 15.000. Range troppo ampio direte voi … ma per quanto già sottolineato (optional o feature, che dir si voglia) è difficile secondo me dare un’indicazione più precisa.

Bene, se questo ha saziato la vostra voglia di conoscere il costo di un sito direi che potete fermarvi qui con la lettura! 😉

Se invece siete curiosi di sapere come solitamente prosegue la “trattativa” vi invito a proseguire nella lettura.

Solitamente alla domanda “quanto mi costerà realizzare il sito?”, dopo aver risposto con gli esempi da concessionaria d’auto, faccio io una semplice domanda: “Che budget di investimento vi siete prefissati?” e circa 9 volte su 10 ricevo queste risposte:

a) “Non abbiamo stanziato alcun budget e speravamo di avere da voi un’indicazione dei costi.”
b) “Abbiamo in verità definito più o meno un budget, ma non vogliamo condividerlo. Vorremo prima avere da voi un’indicazione dei costi.”
c) “Abbiamo stabilito circa € x.xxx per il nostro sito. Che cosa si può fare per tale importo?”

Cosa cambia tra la prima e la seconda risposta? Nulla, perché se hai definito un budget non ti fai problemi a condividerlo. Quando si tratta di cambiare auto o comprare casa abbiamo chiaro il budget/limite di spesa oltre il quale non possiamo andare, giusto? Capisco che i costi delle auto sono noti ai più grazie anche agli spot TV e radio, ma chi oggi realmente pensa di poter realizzare un sito di qualità con 500 o 1000 euro di budget o magari un e-commerce con 1500 o 2000 euri? Dai su sinceramente …

Se non si è ancora definito un budget non è cattiveria, ma non credo sia compito di una web agency farlo. Potremmo anche far visionare alcuni lavori svolti e dare al prospect indicazione circa quanto abbiano investito altri clienti, per ottenere determinati risultati. Non è la strada migliore da percorrere, però è una valida alternativa per capire che costi sia disposto ad affrontare chi vi sta di fronte. Basterà guardarlo in faccia credetemi.

Se il prospect si rifiuta di rivelarvi il budget, in un certo senso ti sta facendo quasi un favore. Innanzi tutto vuol dire che è alla ricerca del miglior prezzo e non della miglior qualità. Qui sta a voi capire se (s)vendere la vostra professionalità o semplicemente il prezzo.

Attenti però a promettere mari e monti perché poi vi troverete a far fronte a richieste spropositate rispetto al budget e sarete costretti a limitarvi nei dettagli e soprattutto nella qualità che potrete mettere in campo. Per non parlare poi di future implementazioni, modifiche o altro. Siate pronti a contestazioni del tipo “ma la volta scorsa con X mi hai dato la luna e ora per una semplice modifica mi chiedi così tanto!”. Auguri!

L’ultimo aspetto da non sottovalutare è quello del dedicare un budget annuale per la manutenzione del sito internet. La maggior parte delle aziende non lo fa o sottovaluta la cosa e a lungo andare questo può creare problemi sulle performance del sito. Si vedono così tanti siti web “congelati” a per mancanza di un budget annuale o di tempo da dedicare alla manutenzione dei contenuti. E perché ciò accade?! Perché il tempo è denaro … quindi budget!

Quindi alla domanda “quanto costa un sito internet?” voi che rispondereste ora?

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4 commenti

  • Beh anche se non indica il budget non è detto che non si possa trovare una soluzione. Spesso basta entrare nel mondo del potenziale cliente per fargli percepire che un investimento, anche fuori budget, in realtà vale la pena farlo.
    Se può essere utile segnalo un articolo sul prezzo di un sito web: Quanto Costa Un Sito Web

    • emanuele ferrabo

      Una soluzione va sempre cercata, anche chiedendo esplicitamente il budget. Tanto chiunque sa quanto è disposto a spendere, sia che si tratti di andare a cena o acquistare un auto. Il non voler esplicitare la cifra è un “non problema”. Che poi il budget sia idoneo al progetto, beh questo è un altro problema.

  • Mary (webdesigner)

    Quello che è veramente scandaloso è che la professione del webdesigner “serio” non esista quasi più. Che ci sia chi davvero spende migliaia di euro per un sito fatto con wordpress o altro, usando un template di serie, a un sedicente sviluppatore che, in realtà, non saprebbe scrivere una sola riga di codice. Siti che anche un bambino saprebbe fare. Lasciamo perdere..

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