VOLUNIA, da sogno a deludente realtà?!

volunia-sadL’annuncio dato a suo tempo fu di quelli destinati a rivoluzionare il mondo delle ricerche online e credo con convinzione (di allora), di farci sentire orgogliosi di essere italiani. VOLUNIA il primo motore di ricerca tutto italiano era un sogno prossimo a diventare realtà.

“Che sia il tanto sospirato motore di ricerca semantico che tutti sognano e che possa finalmente fornire il risultato in base al significato delle parole o degli insiemi delle parole inserite nella ricerca” mi domandai?! La speranza era quella. Ora, non entro nel merito della paternità o meno, del famigerato algoritmo di Google, attribuibile al buon Marchiori. Personalmente non credo a tutto ciò che leggo e soprattutto non credo che la grande “G” vanti un solo algoritmo di ricerca (vedi il ben più noto ed attuale Panda) o abbia fondato il suo impero solo sull’idea di un ricercatore italiano dell’epoca.

Detto ciò, da bravo “internauta” voglioso di novità, mi misi subito il lista per divenire Power User inoltrando doverosa richiesta il 17 novembre del 2011. La prospettiva di poter essere tra i “pochi fortunati” beta tester di questo progetto mi allettava alquanto.

Trascorsero quindi silenziosamente, tra vari rumor più o meno fondati, circa tre mesi e finalmente il 6 febbraio 2012 VOLUNIA venne ufficialmente presentato …

… ecco, qui la prima delusione. Delusione per altro condivisa da moltissimi colleghi della rete ed esperti del settore. Come può un progetto che millanta di volersi imporre a livello mondiale come alternativa ai motori di ricerca esistenti permettersi una presentazione di così infimo livello ad un orario (le 12:00 italiane se non ricordo male) durante il quale negli States stanno si è no decidendo se alzarsi dal letto, mentre in tutt’altra parte del globo è quasi ora di andare a dormire?

Ma si può, dico io, ridursi all’ultimo minuto con una presentazione in Power Point che li per li non funziona nemmeno (fortuna Marchiori aveva tutto nella sua “pennetta” …

chi la tennista?! Ah no intendeva la USB n.a.) e che poi quando funziona non è leggibile da noi spettatori della rete?! Possibile aggiungo indignato, che da bravi italiani vi sia sempre il politico di turno a presenziare a tale evento, ma sarebbe più giusto dire incombere, e relegare la figura del buon vecchio Marchiori all’estremo del tavolo conferenze?!

Deluso da tutto ciò con le aspettative iniziali che stavano scemando notevolmente e la mia candidatura a Power User ancora nel limbo, iniziai a leggere avidamente tutti i commenti della rete in cerca di opinioni. Risultato? La sensazione di fallimentare progetto era il minimo comun denominatore di tutti i post in rete. Chi parlava di social network con funzionalità di ricerca. Chi come me era deluso ed indignato dalla presentazione. Chi lo rapportava forse ingiustamente a Google dandolo decisamente per perdente e fallimentare non consci del fatto che, colmare un gap di quasi 15 anni (considerando che Google mosse i primi passi nel 1997), sarebbe impresa ardua per chiunque.

Ma non potevo ancora espirimere un giudizio personale. Fatto sta che due settimane dopo, giunse finalmente la conferma che ero stato selezionato come Power User e potevo

finalmente testare VOLUNIA e contribuire con feedback alla crescita del progetto. Peccato però dovessi pazientare ancora perchè, una volta completata la procedura d’iscrizione, mi venne riportato il messaggio che mi invitava ad attendere l’attivazione dell’account (che palle! n.a).

E poi finalmente il 6 marzo la procedura d’attivazione del mio account Power User si è conclusione a dovere. A questo punto, con mente sgombra da qualunque pregiudizio creatosi nei mesi passati, ho effettuato il login e sono entrato nel “social search network” targato Italia.  Ecco, appunto … ma VOLUNIA non doveva essere un rivoluzionario motore di ricerca?

Perchè allora ho l’impressione di essere entrato nell’ennesimo social network per altro dalla grafica e la user experience molto scarsa? Perchè si è dato così spazio all’aspetto social (meet) e poco a quello search (seek) come dice il pay-off?

Ho provato subito ad effettuare alcune ricerca personali con keyword quali “algoritma”ed altri argomenti correlati ed ho potuto appurare che VOLUNIA pone quasi sempre in risalto i contenuti provenienti da Wikipedia mentre altri aspetti, a mio avviso predominanti come il sito stesso o il blog, hanno peso decisamente inferiore. Al che ho provato a testare la ricerca su brand più o meno conosciuti e nostri clienti. Poi mi sono dedicato ad argomenti di carattere popolare, letterario e perché no cinematografico e anche qui la faccenda non sembrava migliorare, anzi peggiorava di ricerca in ricerca la mia sensazione di un autogol clamoroso regalando punti ulteriori a Google & C. Concediamo pure le attenuanti, confermate dallo stesso team di VOLUNIA, che  la percentuale di siti indicizzati al momento oscillerebbe tra lo 0,5% e l’1% ma la logica alla base dell’algoritmo qual’è?

Cosa dovrebbe aggiungere alla mia esperienza di internauta questo nuovo modo di effettuare delle ricerce? Può in definitiva interessarmi davvero sapere che ci sono tot di utenti online in questo preciso momento? Forse si, laddove sia io alla ricerca non solo di una risposta alla mia domanda ma magari anche dell’opinione altrui. Questo fermo restando che si abbia poi tempo da dedicare nell’attività di chat e messaggistica varia. E poi, quando può davvero essermi utile questa visione a “farmville” della mappa di un sito e cosa può aggiungere alla mia esperienza online? Ad onor del vero ritengo invece molto interessante la dinamica con la quale “navigare” i contenuti Media di ogni singolo sito. Semplice, intuitivo e comodo. Un pò poco però rispetto alle evidenti falle riscontrate nel resto.

Ecco queste sono solo alcune delle domande che ancora mi pongo mentre, da un lato sto scrivendo questo post e dall’altro sto effettuando l’ennesima ricerca, con la speranza di trovare una ben che minima ragione che mi possa far scelgiere VOLUNIA come home page predefinita del mio browser di riferimento e soppiantare così Google. Come dite, impossibile?! Fallirà miseramente? Solo il tempo potrà darci una risposta ma nel frattempo se volete dire la vostra a  riguardo e magari farmi ricredere su quanto detto, il nostro blog è a vostra disposizione anche per questo.

A presto!

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3 commenti

  • Concordo pienamente con la tua analisi.

    Fra l’altro proprio ora che lo stavo provando mi è apparso un simpatico messaggio del tipo “uno script sta bloccando la pagina, vuoi continuare o fermare lo script?”. Peccato avessi già segnalato il problema un po’ di tempo inviando un feedback al team di sviluppo con cui ho il privilegio di essere connesso in “real time” grazie al mio account da Power User (?!?).
    L’impressione è che abbiano un tantino abusato con l’utilizzo di javascript.

    Comunque anche soprassedendo su questo (qualche baco ci può sicuramente stare), come dici tu la logica della ricerca è quantomeno “curiosa”.
    Per esempio se cerco la parola “corriere” come primo risultato mi dà una pagina interna del corriere della sera relativa all’economia: non si sa bene con quale logica dovrei essere spedito in questa pagina invece che alla home page.
    Ricordo che Marchiori alla presentazione disse qualcosa del tipo “Ok tranquilli abbiamo fatto il grosso del lavoro, il motore è già pronto e funzionante, ora si tratta solo di aggiungere macchine!”: qui mi pare che ci sia ben di più da fare che “aggiungere macchine”…

  • Possibile che l’erba del vicino sia sempre più verde? Non sarà che dovremmo essere un pò più nazionalisti in certi casi?

    Non ho ancora avuto il piacere di provare Volunia ma da quello che leggo nei vari post e questo non è da meno, pare quasi si voglia sempre denigrare ciò che è nazionale. Ma davvero non c’è nulla da salvare in tutto ciò?

  • emanuele ferrabo

    Carissimo Luca,
    io stesso ero ansioso di testare questo nuovo “motore di ricerca” Made in Italy.

    Certo non sono uno sprovveduto e non lo ero allora, quindi pensare che potesse soppiantare Google & C. questo no, ma la speranza che potesse essere quanto meno un’alternativa ai ben più noti competitor in materia, questo si …

    Che dire, diamogli tempo e stiamo a vedere … ma come dice Enrico nel suo commento qui sopra l’impressione è che ci sia ancora molto da fare!

    Ciao!

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