Ma alla fine a cosa serve un blog?!

Non ho ancora chiaro se questo sia un bene o un male ma molto spesso, quando parlo di blog aziendali, noto sguardi di stupore e occhi sbarrati e la domanda che mi si rivolge è sempre la stessa: “a cosa serve un blog?”

Sotto certi aspetti questa situazione può rivelarsi un vantaggio perché offre terreno vergine, da coltivare senza molte difficoltà e con adeguati contenuti. Inoltre l’azienda ha l’indubbia opportunità di essere, se non la sola, una delle prime a “sfruttare” il mezzo blog nel suo settore.

Non sono uno sprovveduto ed è naturale che di blog ne parli in tutte quelle realtà dove produrre contenuti di qualità, la reputo una cosa fattibile. Ed è altrettanto vero che lo faccio quando ritengo che determinati contenuti del blog rappresenterebbero un valore aggiunto sia per il visitatore (tutorial, approfondimenti, ecc …) sia per l’azienda stessa, in quanto sicuri catalizzatori di numerose visite.

Nonostante questo ecco come si svolge solitamente la discussione:

“A cosa serve un blog nel nostro settore?”, mi chiedono.
“Ma non ce l’ha nessuno!”, obbiettano poi.
“Appunto!”, rispondo io.
“Non vi sembra un vantaggio?!”, chiedo.
“Ma il blog non è una cosa vecchia? E poi chi produce i contenuti? Chi risponde ai commenti?”, proseguono solitamente le obiezioni tra i vari partecipanti.

A questo punto quando supporto le mie affermazioni con numeri e dati statistici alla mano, le espressioni cambiano. Per questa ragione ho pensato di condividere il grafico con i dati del nostro sito, prima e post introduzione del blog.

A cosa serve un blog? Ad aumentare visite e sessioni del sito

Come potete vedere la crescita esponenziale di cui le visite hanno goduto è costante ed innegabile. Ma se vi state ancora domandando quali sono i reali vantaggi che un blog aziendale può portare in azienda, provo ad elencarveli di seguito in modo molto sintetico:

  1. Aumentare l’indicizzazione del sito: è risaputo che i motori di ricerca danno parecchia credibilità ai post dei blog e così, a loro volta, gli utenti della rete;
  2. Accrescere la brand identity aziendale: più pagine indicizzate e quindi più visibilità per il marchio aziendale;
  3. Rendere chiare le tue competenze ed affermare la tua leadership di settore: trattare tematiche di attualità di un determinato settore fa si che il marchio aziendale risulti autorevole e competente in merito;
  4. Non ultimo generare una lista di contatti “caldi”, se introdotte dinamiche di iscrizione a newsletter o form per richieste di approfondimento … e qui non occorre aggiungere altro.

Di base mi sembrano già di per se dei validi motivi per dar vita ad un blog aziendale, che dici? Ti ho convinto? Si?! Benissimo, allora ti rimando anche ad un altro articolo di qualche tempo nel quale sono indicati 10 consigli per gestire al meglio il tuo prossimo blog.

Se invece nutri ancora qualche dubbio o vuoi confrontarti e capire come gestire al meglio la cosa, utilizza i commenti qui sotto o scrivimi pure.

Ciao alla prossima

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